ALEATICO DELL'ELBA

Come si fa l'Aleatico dell'Elba

I vigneti di Aleatico hanno una densità di impianto che supera i 5000 ceppi per ettaro e la produzione non supera il chilogrammo di uva per ceppo.

Le uve vengono rigorosamente selezionate alla raccolta e controllate quotidianamente durante l'appassimento al sole. La fermentazione avviene in recipienti di acciaio, arrestandosi al freddo invernale e spesso riprendendo col tepore della primavera successiva.

A causa della grande concentrazione del mosto, dovuta al forte appassimento al sole, la resa finale dell'uva in vino non supera il 25%.

Il vino si presenta di colore rosso rubino molto intenso, con riflessi violacei. All'olfatto si nota grande concentrazione ed intensità dei profumi ed un profilo aromatico molto ampio, che va dal fruttato (amarena, marasca e prugna secca, piccoli frutti di sottobosco rossi e neri), al floreale (si riconoscono viola, rosa, peonia e genziana) allo speziato (chiodo di garofano, cannella ed erbe officinali), al minerale (inchiostro, grafite) fino al ricordo, in chiusura, di cioccolato e cacao.

L'ingresso al palato è di grande potenza ed armonia, inizialmente dolce e succoso, poi pieno e vellutato con sensazioni di frutta rossa, ciliegia matura, marasca sotto spirito, prugna, mora e sottobosco di notevole persistenza gustativa, e con un lunghissimo caleidoscopio aromatico finale in cui emergono note di cannella, cacao, caffè e talvolta ricordi di genziana o rabarbaro.

Perfetto da solo, ottimo abbinamento con pasticceria secca e dolci al cioccolato.

La produzione annuale, che raramente supera i 15 -20 ettolitri, viene interamente confezionata in bottiglie da 375 ml.

Nota curiosa: Tradizionalmente l'Aleatico passito era ritenuto terapeutico per anemici e convalescenti.

"Era moribondo, di Portoferraio mandano a chiede' l'aleatico e li limoni"

Nel 1908 s'ammala Pietro Gori...era moribondo...noi avevamo la Giordano Bruno, allora il gruppo anarchico "un c'era ancora...era una banda musicale, sonavamo...di Portoferraio mandano a chiede' l'Aleatico e li limoni per Pietro. "L'Aleatico-dice il mi' babbo- ce l'ho io di quello di Morcone, e li limoni?" "I limoni so' da Trentun pelo, il tu' antinonno...."

(Capoliveri, Marzo 1974 - Testimonianza raccolta da Galli Renato detto Lustrino, ex operaio, classe 1898). Dal Volume "E' tornato Pietro Gori - frammenti della vita di un anarchico raccontati dalla gente dell'Elba" di P. Piscitello e S. Rossi - Edizioni Elbareport

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